Ti ho amato dal primo istante...

Ti ho amato dal primo istante...

lunedì 16 novembre 2015

PICCOLO BUIO

Un lunedì sera di novembre senza luna,
sarà stato per un prurito o forse uno
starnuto, Riccardo si svegliò.
Come fu come non fu, il sonno non tornò,
e Riccardo vide una piccola luce
che veniva da un'altra stanza.
«Io sono un bambino grande,
questo è solo un piccolo buio per me
e quella luce arancione non è certo...»
«...l'uomo nero che mi vuole acchiappare! 
Io non ho paura, però è meglio andare.»
«Io sono molto coraggioso,
questo è solo un piccolo buio per me
e quelle luci rosse non sono certo...»
«... gli occhi del lupo che mi vuole mangiare!
Io non ho paura, però è meglio andare.»
«Io sono il bambino meno fifone del mondo,
questo è solo un piccolo buio per me
e quelle luci verdi non sono certo...»
«... le antenne del mostro che mi vuole spaventare!
Io non ho paura, però è meglio andare.»
«Non starò qui a tremare di sicuro,
questo è solo un piccolo buio per me
e quelle luci blu non sono certo...»
«... i denti dello squalo più grande del mare!
Io non ho paura, però è meglio andare.»
«Io sono un bambino che va a scuola,
questo è solo un piccolo buio per me
e quella luce gialla non è certo...»
«... il fantasma pronto a gridare!
Io non ho paura, però è meglio andare.»
«Ma guarda... guarda... quella lucina chiara...
Vediamo un po' cos'è...»
«... è la mamma che si è addormentata con il
libro in mano!»
«Ora ci penso io, mamma! Chiudo il libro, 
rimbocco le coperte, ti do un bel bacino 
e spengo questa luce.
E non ti preoccupare, la casa è tranquilla,
non ci sono mostri.
L'ho controllata io, stanza per stanza!»
«E so esattamente ...
... cosa sono tutte quelle luci!»

giovedì 12 novembre 2015

AUTUNNO

Lo scorso lunedì 9 novembre la maestra del mio pastrugno ha fatto scrivere sul quaderno questa bella filastrocca e in questi giorni i bambini la stanno imparando a memoria. Le foglie cadono e volano via, gli animaletti si rifugiano nelle loro tane al calduccio con le loro mamme... La natura si sta preparando all'arrivo dell'inverno... 

IN AUTUNNO CADON
LE FOGLIE
E NESSUNO DAGLI ALBERI 
LE TOGLIE.
CI SON FOGLIE MARRONI
E TANTE ANCHE ARANCIONI.
LE ROSSE E LE GIALLE
VOLAN VIA COME FARFALLE.
CI VESTIAMO PIU' PESANTI
DI MAGLIONI NE ABBIAMO TANTI.
GLI ANIMALI FANNO LA 
NANNA OGNUNO CON LA PROPRIA MAMMA.
BUON SONNO ANIMALETTI ADDORMENTATI.
CI RIVEDREMO QUANDO
VI SARETE SVEGLIATI!

giovedì 22 ottobre 2015

Alla festa di Halloween

- 9 giorni al 31 ottobre: - 9 giorni alla festa di Halloween ... Mamma Mi & il suo pastrugno♡ hanno trovato una storia davvero carina in biblioteca e..................proveranno a preparare la torta di zucca proposta dall'autrice di questa simpatica storia, Christel Desmoinaux


E' una bella giornata d'autunno e la streghetta Marcellina passeggia e si gode la tranquillità della campagna. Ma ecco che spunta Petronilla! Sembra avere molta fretta. - Ehi, ferma! - grida Marcellina. - Dove corri? -
La strega non risponde e continua senza nemmeno voltarsi. - Che maleducata! Non mi ha nemmeno salutata! - dice tra sé Marcellina. - Voglio seguirla per sapere cos'ha di tanto urgente da fare! -
Che sorpresa! Dietro la collina, c'è un campo pieno di zucche. Petronilla e le altre streghe si danno un gran daffare a raccoglierle. - Che fate? - chiede Marcellina. Ma le streghe sono troppo occupate e non le rispondono. Marcellina non capisce. - Ma che succede? Di solito le streghe sono molto gentili con me. Oggi invece è come se non esistessi! - Sta per piangere, quando le viene un'idea: - Andrò dalla nonna. Lei saprà spiegarmi tutto! - Quando Marcellina arriva dalla nonna, la vede portare in cucina una zucca enorme. - Oh no! - esclama. - Anche tu! Non t'importa più di me! Ora ti interessano solo le zucche! - e scoppia a piangere. La nonna sorride, posa la zucca e prende Marcellina sulle ginocchia.
- Ti sbagli, piccola mia! Tu sei sempre la mia streghetta preferita. Ci stiamo solo preparando per Halloween - .
- Hallo cosa? -
- Ascoltami bene, - dice la nonna, - ora ti racconto tutto. Da tanto tempo Halloween è la notte più spaventosa dell'anno. Si dice che sia la notte in cui il mondo dei morti incontra il mondo dei vivi -.
- Brrr! - dice Marcellina. - Fa un po' paura la tua storia!-
- E' normale, è Halloween! - spiega la nonna. - In passato si credeva che in quella notte i morti tornassero sulla terra. E la gente accendeva dei grandi fuochi per allontanare gli spiriti maligni e le streghe -.
- Allora Halloween è la festa delle streghe? - domanda Marcellina.
- Proprio così! - risponde la nonna. - Ma anche dei fantasmi, dei mostri e di tutto quello che fa paura!-
- E le zucche a che servono? -
- Adesso te lo spiego. - dice la nonna. - Una leggenda racconta che un tempo in Irlanda viveva un vecchio chiamato Jack. Era così avaro e cattivo che quando morì fu mandato all'inferno. Nemmeno il diavolo però voleva averlo vicino, così gli diede una brace ardente e lo spedì via. Jack mise la brace all'interno di una rapa cava, e così la rapa gli faceva luce lungo la strada. Si racconta che Jack, uscito dall'inferno, sia ancora in cammino, con la sua lanterna, alla ricerca di un luogo dove fermarsi... -
- Io però non capisco cosa c'entrano le zucche con la storia che mi hai raccontato... - dice sospirando Marcellina.
- Da quel giorno, - riprende la nonna, - anche i bambini costruiscono le loro lanterne per Halloween, ma usano le zucche invece delle rape -.
- Ora ho capito! - esclama Marcellina. - Stanotte tutte quelle zucche diventeranno lanterne! -
- Oggi Halloween è diventata soprattutto una festa per i bambini, - prosegue la nonna.
- Ad Halloween possono travestirsi come vogliono, purché il loro travestimento faccia paura: da fantasmi, vampiri, mostri, o anche da streghe ... -
- L'ultimo non è per niente difficile! - dice Marcellina.
- Certo, non per noi! Sai che negli Stati Uniti i bambini escono mascherati e vanno di casa in casa a chiedere caramelle e regalini? - racconta la nonna.
- E glieli danno davvero? - chiede Marcellina.
- Ma certo! Per premiare i loro travestimenti, - dice la nonna.
- Anche ai grandi piace mascherarsi -.
- Anch'io voglio travestirmi e ricevere le caramelle! - esclama Marcellina saltando giù dalle ginocchia della nonna.
- Allora, corri a cercare le tue amiche, - dice la nonna.
- Prepareremo insieme quello che ci serve per stasera -.
Veloce come una saetta, Marcellina corre ad avvertire Rosacanina, Bobina e Paraffina.
- Corriamo svelte dalla mia nonna! Faremo una bellissima festa di Halloween! -
- Yuppiii! - gridano le tre streghette prendendo ognuna una bella zucca.
Si affrettano dietro Marcellina che fila verso casa a tutta velocità.
- Benvenute! - dice la nonna.
- Mettiamoci al lavoro! Cominceremo dalle zucche -.

La zucca

Per prepararsi alla notte di Halloween come Marcellina e la sua nonna, bisogna andare al mercato, comprare una bella zucca (a meno che non abitiate accanto a un campo di zucche!) e procedere come fanno loro.

La nonna taglia via il cappello con un coltello grande. Rosacanina e Paraffina tolgono con un cucchiaio la polpa dalla zucca (che va conservata per fare una torta squisita).
La nonna taglia via dalla zucca due triangoli per fare gli occhi e uno per il naso, poi una bocca con grandi denti. Bobina mette una candela all'interno della zucca e le rimette il cappello.
- Brave, mie piccole streghette! - dice la nonna. - Ora prepariamo il banchetto ... -

Torta di zucca

Per realizzare la ricetta della nonna occorrono:
- 250 g di farina
- 100 g di burro fuso
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di zucchero
- un po' d'acqua
- 4 uova
- 100 g di zucchero
- 500 g di puré di zucca (cotta in un po' d'acqua)
- un po' di cannella
- 250 g di panna

Impasta la farina con il burro, aggiungi un pizzico di sale e uno di zucchero, infine l'acqua, poco a poco, per ottenere una bella palla di pasta. Spianala con il mattarello, poi stendila con cautela su uno stampo per torte infarinato. Prendi una scodella grande e sbatti con una frusta le uova e lo zucchero. Aggiungi il puré di zucca e la cannella, poi la panna e mescola bene. Versa il tutto nello stampo a 220° C. Dopo 10 minuti, abbassa la temperatura a 120° C e lascia la torta in forno ancora per 30 minuti controllando la cottura e poi... è fatta!

Nel frattempo Bobina ha ritagliato un grazioso festone di zucche.

Travestimenti

Per travestirsi da fantasma, Marcellina prende un vecchio lenzuolo bianco. Fa due buchi per gli occhi e con il pennarello nero disegna una bocca spaventosa. Ora è pronta per uscire. Bobina si prepara un travestimento da vampiro. Prende un grande quadrato di stoffa nera (o di carta crespa) per fare il mantello. Si spalma del trucco bianco sul viso e sulle mani, del nero intorno agli occhi, del rosso che cola dalla bocca come fosse sangue... bleah! E per finire una dentiera di plastica rende il vampiro ancora più orribile! Con un vecchio maglione nero, un paio di collant e un po' di pittura, Paraffina si trasforma in uno scheletro. Dipinge sul maglione e sui collant le ossa dello scheletro con la pittura bianca...  Mentre aspetta che si asciughi, prepara una maschera con un cartoncino bianco. Fa due buchi per gli occhi e disegna i denti con il pennarello nero. Infine con la cucitrice attacca un elastico ai due lati per poter indossare la maschera. Uuhhh... uuhhh! Rosacanina vuol diventare una strega spaventosa. Si confeziona un mantello come quello del vampiro, si spalma del trucco bianco sul viso e del nero sulle labbra. Ritaglia un cartoncino per farsi un cappello a punta e il naso. Infine si ricopre alcuni denti con del nastro adesivo nero. Sembra sdentata! Poi esce con la sua cara vecchia scopa!
- E adesso, - dice la nonna, - la cosa più importante: guardate com'è bello fuori... -
La notte è illuminata da tante lanterne arancioni. Finalmente! E' arrivato il momento tanto atteso. La nonna augura buona fortuna alle quattro piccole streghe che cominciano il loro giro, ognuna con una borsa per raccogliere le ghiottonerie.
- Cominciamo da Petronilla! - dice Marcellina.
Petronilla offre loro quattro belle mele e dice: - Siete davvero spaventose -.
Annabella dà alle streghette degli zuccherini caramellati e dice: - Complimenti! Mi avete proprio fatto paura! -
Gertrude regala loro dei pop-corn e dice: - Che travestimenti terribili! -
Emiliana le accoglie con un piatto di biscottini al cioccolato e dice: - Siete proprio orribili! -
Prosegue così, di casa in casa, il giro delle quattro streghette. Visitata l'ultima casa, le piccole amiche sono stanche e le loro borse molto pesanti. E' arrivata l'ora di salutarsi e andare a dormire. Dopo aver contemplato il suo mucchio di dolcetti, Marcellina scivola sotto le coperte e chiude gli occhi. 
- Ora so cos'è Halloween e devo dire che mi piace proprio! Non vedo l'ora che arrivi il prossimo! -
Buonanotte Marcellina e felice Halloween! 



mercoledì 17 giugno 2015

GRAZIE MAESTRA SABRY... per sempre nei nostri cuori...

Cara Sabry,
grazie perchè i miei bambini trascorrono gran parte del tempo a casa a imitare e rivivere gioiosamente ciò che accade a scuola. Il mondo scolastico li affascina e li travolge e ciò permette a me di rivivere un pò della magia respirata a scuola!
Grazie perchè sono contemporaneamente liberi e guidati, accoppiata difficile da mettere insieme ma possibile se alla base dell’educazione vi è il rispetto per il mondo infantile, l’autoeducazione e l’amore per la vita!
Grazie perchè la realtà vissuta a scuola è la realtà che ogni bambino sogna: un giardino incantato popolato da gnomi e fatine, mille canzoni che scandiscono il ritmo della giornata e delle stagioni, giochi senza giochi dove la fantasia viene invitata ad esprimersi a più non posso, rituali splendidi e significativi ormai persi nella nostra quotidianità.
Grazie perchè non hai bisogno di urlare o di essere autoritaria (consideri questi atteggiamenti dei fallimenti nell’educazione!) e riesci ugualmente a farti capire e a guidare ogni bambino.
Grazie perchè riesci a rendere incantato un semplice girotondo e lo dipingi di un’importanza così grande che per ogni bambino diviene sacro.
Grazie perchè con il tuo esempio, i tuoi silenzi e le tue parole metti in crisi noi genitori, ma quella crisi costruttiva e sana che ci fa crescere e ci porta a migliorare ogni minuto di più!
Grazie perchè prima di educare i bambini ed i genitori educhi te stessa e ti rinnovi, ti metti in crisi, ascolti e ti ascolti, sperimenti e vivi i tuoi ideali.
Grazie perchè non hai pregiudizi ma ciò che ti muove è solo passione, esperienza e competenza, valori difficili da trovare in una persona e averceli tutti e tre è proprio come trovare un tesoro dal valore inestimabile!
Grazie perchè ciò che sei con i bambini rispecchia ciò che sei nella vita: gli ideali che trasmetti non sono teoria ma la tua quotidianità.
Grazie perchè non fai vivere ad alcun bambino la fretta, il dovere e la competizione.
Grazie perchè rispetti e vuoi che siano rispettati i tempi di ogni singolo bambino.
Grazie perchè la tua umiltà e dolcezza riescono a far breccia in ogni bambino che riconosce in te una guida da seguire e da diventare.
Grazie perchè i miei bambini credono assolutamente che il mondo è bello, che la vita ha in serbo per loro sorprese meravigliose e che ogni giorno accade qualcosa di magico, se si è in grado di accoglierlo e vederlo!
Grazie perchè i tuoi occhi sono due ma gli occhi del tuo cuore sono una miriade e riesci a cogliere le più lievi sfumature di ogni bambino perchè sei in grado di sintonizzarti con loro.
Grazie perchè ci sei, con la mente, con il cuore e con lo spirito. La tua presenza si sente anche e soprattutto senza parole, la tua energia è tutta rivolta ai bambini e loro non possono far altro che farsi catturare da te.
Grazie perchè insegni ai bambini ad essere coraggiosi, ad esprimere senza timori i propri pensieri, ad essere autentici.
Grazie perchè grazie a te ogni genitore invidia un pò il proprio piccolo che riesce finalmente a vivere l’infanzia che ogni bambino si merita…
Grazie perché, tre anni son volati ma resteranno per sempre nel cuore dei nostri bambini e di noi genitori.
Grazie Sabry!



Grazie da Riccardo e da Mamma Mi

lunedì 8 giugno 2015

RANA BASTIANA

Sotto il sole mattutino,
proprio al centro del laghetto,
tra le bolle colorate c’è qualcosa di sospetto:
un occhione stralunato sta aspettando un’occasione,
mentre sopra l’acqua fonda vola allegro un calabrone…
Il ronzio si fa più forte… scende dritto giù in picchiata…
ora è quasi sopra l’occhio: la sua fine è già segnata!
E l’insetto si trasforma in un ottimo spuntino!
E’ la piccola Bastiana, che era un tenero girino,
ma da giorni è diventata un ranocchio birichino;
stamattina si è svegliata con l’idea di farsi un bagno,
e tranquilla si è tuffata nelle acque dello stagno.
Se quel giorno assai recente in cui rana si è mutata,
babbo e mamma senza dubbi “Bastianina” l’han chiamata,
è perché da quando è nata, come fosse per dispetto,
ogni volta fa il contrario di quel che le viene detto.
Se le dicon di saltare,
lei si mette a rotolare,
se le insegnano crà crà,
lei risponde trallallà.
Senza chiedere un parere si è tuffata ed ora gioca
nelle acque fonde e nere:
di paura lei ne ha poca!
«Guarda un po’ che impertinenza,
che modello d’imprudenza,
tu sai bene che è vietato
scorrazzare nel fossato! »
dice il Rospo Generale,
un magnifico animale,
dalla voce rauca e dura
che a sentirla fa paura.
«Certo dirtelo io posso,
visto che conosco il fosso:
non è cosa da piccini
esplorare gli acquitrini!
Se ora sono grosso e saggio,
non lo devo al mio coraggio:
nello stagno, per campare
sempre in guardia occorre stare! »
In quel mentre, tra il fogliame
si intravedono le squame
e la lingua biforcuta
di una biscia assai temuta!
La ranocchia impallidita
si alza dritta sulle dita
e sussurra al Generale:
«Occhio, o qui finisce male! »
Indignato il Generale gonfia il  gozzo da scoppiare:
«Come osi, impertinente… » poi non riesce più a fiatare!
In un lampo infatti il rospo grande, grosso e presuntuoso
è nel ventre del serpente, che di rospi è un gran goloso!
La ranocchia, sbigottita, non si perde in mille idee
ed in men che non si dica guizza sotto le ninfee.
Mentre nuota lesta lesta, pensa ancora al Generale:
“Si credeva tanto saggio, ma è finito proprio male!”
Ritornando verso casa guarda in giro circospetta,
mentre sopra un grosso sasso mamma rana già l’aspetta.
«Finalmente sei tornata, eravamo preoccupati,
non si gira per lo stagno senza esser preparati. »
«Cara mamma, che avventura,
ora so che tu hai ragione:
l’ho imparato oggi da un rospo
che mi ha dato una lezione! »
«Quale rospo? » chiede mamma
alla rana impertinente…
…ma Bastiana è già sparita!

Da quel giorno è più prudente!


giovedì 28 maggio 2015

IN PRIMA ANDRO' ...

Maggio un mese speciale per il mio cuore, soprattutto quest'anno. Oltre a ricordare il momento in cui un piccolo essere mi ha stretto la mano e mi ha legata a lui per sempre facendomi diventare la sua mamma, lo scorso sabato 23 il mio piccolo grande pastrugno insieme ai suoi compagni "remigini" ha ricevuto il primo diploma della sua vita.


IN PRIMA ANDRO'

RICORDO IL PRIMO GIORNO
CHE SON VENUTO QUA
MI CI HAN PORTATO
LA MIA MAMMA E IL MIO PAPA'.
IO PIANGEVO, NON CI VOLEVO STARE
E ADESSO CHE SON GRANDE
NON ME NE VOGLIO ANDARE.
PRIMA NON AVEVO MOLTI AMICI,
ADESSO SIAMO TANTI E SIAMO FELICI.
A SETTEMBRE IN PRIMA ANDREMO
MA TANTI I RICORDI CHE CI PORTEREMO:
LE RISATE E L'ALLEGRIA
NESSUNO CE LE PORTERA' VIA.
IMPAREREMO A LEGGERE
IMPAREREMO A CONTARE
MA QUI ABBIAMO IMPARATO
A SAPERCI ACCETTARE.
ADESSO SAPPIAMO COS'E'
UN SENTIMENTO
E' CIO' CHE PROVIAMO
IN QUESTO MOMENTO,
E' IL GRAN BENE
ED IL GRANDE AFFETTO
PER LE NOSTRE MAESTRE
CHE CI HANNO AMATO
E A VOLTE PROTETTO.
FACCIAMOCI FORZA
E ANDIAMO AVANTI
CHE I PASSI DA FARE
SON PROPRIO TANTI ...
STRINGIAMO INSIEME 
LE NOSTRE MANI 
E ANDIAMO INCONTRO
AL NOSTRO DOMANI. 


«Insegnerai a volare, ma non voleranno il tuo volo; insegnerai a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno; insegnerai a vivere, ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà PER SEMPRE l'impronta dell'insegnamento ricevuto.» (Madre Teresa di Calcutta)

CIAO SABRY! 
Sarai PER SEMPRE nel cuore dei tuoi "remigini 2009" !!! 

mercoledì 13 maggio 2015

Sei anni d'amore: BUON COMPLEANNO, RIC! ♥

Caro pastrugno del mio cuore, caro Riccardo,
   sei stato nei miei pensieri e nel mio cuore per dodici lunghi anni... Quasi avevo perso la speranza di poter vedere coronato il mio sogno di venire chiamata MAMMA... Ho avuto, però, la fortuna nella mia lunghissima attesa di essere stata la "mamy2" dei tuoi fratelloni... 


Poi il 10 settembre 2008 è accaduta una magia meravigliosa: il test di gravidanza mostrava due bellissime linee rosa... 
Dopo 9 mesi, mercoledì 13 maggio 2009 alle ore 17,55 sei nato, mi hai salutata iniziandomi a donare i tuoi fantastici sorrisi... 
Ringrazio Dio ogni sera prima di addormentarmi per avermi donato questo miracolo: il dono immensamente grande e splendido di essere genitore, di sentirmi chiamare mamma, la tua Mamma Mi. 

A volte, mi chiami per nome, ed è ugualmente meraviglioso perchè mentre ascolto la tua voce che mi chiama, sento nel tuo cuore tutto l'amore che provi ... 
In questi anni abbiamo vissuto varie situazioni, abbiamo discusso, mi hai tenuto il broncio e a volte ho dovuto alzare la voce per sgridarti... dopo tutto sei una piccola vita, un piccolo fiore che sta iniziando a sbocciare e necessiti di una guida. Abbiamo vissuto momenti bellissimi e momenti un tantino meno belli, ma dal momento stesso che il test di gravidanza mi ha detto che c'eri, che stavi crescendo dentro di me, ho sentito che la mia vita non sarebbe più stata la stessa. Mi hai completamente cambiato la vita: i miei capi in BASF (ero a tempo determinato e sostituivo una malattia), avendo saputo che ero incinta, mi hanno liquidata e lasciata a casa. E' ciò che una donna, purtroppo, ancora oggi deve sopportare: dover rinunciare al lavoro per il proprio figlio, desiderato da sempre... Però, sappi, mio carissimo Ric, che sono stata felicissima di essere stata al tuo fianco. Ho avuto, anzi, la grande fortuna di vederti crescere giorno dopo giorno e assistere alla tua crescita, alla tua continua evoluzione e tutto ciò è un'emozione unica, splendida e ripaga di tutti i soldi che avrei potuto guadagnare se avessi continuato a lavorare in BASF.  
Mi hai cambiato la vita, mio piccolo grande pastrugno, ma me l'hai cambiata in meglio. 
Grazie a te sono diventata una donna e una mamma migliore. Grazie Ric!  

6 anni sono volati...
...ed ora siamo pronti, io e papà, a sostenerti nelle nuove avventure che ti attendono. Ti abbiamo amato fin da quando eri una piccola cellula in crescita nella mia pancia, ti amiamo e ti ameremo per sempre... 

Ma ora, bando alle ciance, prendi fiato, esprimi i tuoi desideri più belli, saluta i cinque anni finora trascorsi tenendoli dentro nell'album dei tuoi ricordi nel tuo cuore e soffia sulle tue 6 candeline! 

BUON COMPLEANNO, RIC!!! 

BUON COMPLEANNO, FIGLIO MIO!