Ti ho amato dal primo istante...

Ti ho amato dal primo istante...

sabato 28 gennaio 2017

La quinta partita della stagione per il mio pastrugno e i suoi compagni di squadra si avvicina...oggi pomeriggio si gioca a Milano, nella big city. Forza scoiattoli 2009! 💪

"Il basket è l’unico sport che tende al cielo. Per questo è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra."
(Bill Russell)



"Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni di squadra."
(Magic Johnson)

chiquita!!! 
Forza piccoli campioni, voi mettetecela tutta e la partita sarà un gran spettacolo come sempre! 👍👍

venerdì 27 gennaio 2017

La Giubiana

Ieri pomeriggio, come da tradizione popolare, i bambini delle due scuole primarie di Biassono (MB) hanno fatto festa per le strade del paese facendo rumore con coperchi e mestoli in legno raggiungendo la piazza del paese dove poi si è svolto il falò della Giubiana, una strega cattiva che mangiava e spaventava i bambini. E come da tradizione, i bambini hanno consegnato alle maestre le loro paure più grandi (disegnate o scritte) e queste ultime sono state bruciate...

filastrocca popolare: La Giubiana di Biassono fa spaventare anche mio marito
Corre di qua, corre di là, con le calze rosse, salta i fossi.
Ma di notte viene presa e nel fuoco bruciata!
Ed ecco la sua storia...

La Giubiana è una strega, spesso magra, con le gambe molto lunghe e le calze rosse. Vive nei boschi e grazie alle sue lunghe gambe, non mette mai piede a terra, ma si sposta di albero in albero. Così osserva tutti quelli che entrano nel bosco e li fa spaventare, soprattutto i bambini. E l'ultimo giovedì di gennaio va alla ricerca di qualche bambino da mangiare. Ma una mamma, che voleva molto bene al suo bambino, le tese una trappola. Preparò una gran pentola di risotto giallo (allo zafferano o alla curcuma 😉) con la luganega (salsiccia), e lo mise sulla finestra. Il profumo era delizioso, da far venir l'acquolina in bocca. La Giubiana sentì il buon odore e corse con la sua scopa, verso la pentola e cominciò a mangiare il risotto. Il risotto era tanto ma era così buono, che la Giubiana non si accorse che stava per arrivare il sole. Il sole uccide le streghe, così il bambino fu salvo.


Siccome è stata cattiva, il "tribunale" dei bambini l'ha giudicata... colpevole... 
Brusa, brusa Giubiana! Ovvero Brucia, brucia Giubiana!
Bruciando questo fantoccio, si bruciano anche le paure dei bambini e ...degli adulti e picchiando forte i coperchi, facendo rumore, si allontana la negatività.
Il fuoco 🔥 è sinonimo di trasformazione e purificazione, come il suono collettivo porta a fortificare l'azione e lo scopo che si vuole raggiungere. 

venerdì 20 gennaio 2017

PADRE NOSTRO

Sentendo le varie tragedie e le cattiverie che succedono nel mondo in questi anni, mio figlio mi chiede perché succedono tali disgrazie, tali cattiverie... Non riesco a dargli delle risposte certe... l'unica soluzione che gli propongo, da catechista, è quella di agire nel migliore dei modi e di affidarci a Dio, lui che veglia dall'alto su tutti noi e che ha un disegno, un progetto per tutti...  Preghiamo tutti, noi con loro, con i nostri figli, preghiamo e confidiamo nell'aiuto del Padre nostro. 

Padre nostro
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà: come in cielo,  così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori;
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Amen.
Dio, tu sei il nostro Papà! Ci vuoi bene proprio come un papà vuole bene al suo bambino piccolo.
Tu, Padre nostro, ci guardi dall’alto perché sei più grande di noi. Tu vedi tutto. La vita di ogni persona è guardata in ogni momento con amore da te.
Il tuo nome, Dio, è Santo perché dà la vita a tutte le creature. Ti preghiamo, Padre nostro, fa’ che anche oggi possiamo sperimentare la tua presenza piena di vita in mezzo a noi.
Tu, Dio, sei il nostro unico Signore! Ti preghiamo di occupare sempre il primo posto nel nostro cuore.
Padre nostro, quello che tu vuoi per noi è il nostro bene. Ti preghiamo di realizzare anche oggi il tuo progetto nella nostra vita.
Padre nostro, tu sei ogni giorno la nostra speranza di eternità. Ci affidiamo a te perché tu conosci ogni nostro vero bisogno e sai cosa ci serve per essere felici.
Padre nostro, tu ci perdoni sempre perché sei un papà pieno di pazienza e di amore. Aiuta anche noi ad essere pazienti e capaci di perdonare ogni volta come fai tu con noi.
Padre nostro, non lasciarci soli, tienici tra le braccia anche quando siamo tentati di disobbedire alla tua volontà. Con te vicino il nostro cuore è in pace. Tu ci proteggi da ogni male.
Sia proprio così, nella nostra vita, ora e sempre.


giovedì 5 gennaio 2017

UN TEMPO LA BEFANA

Un tempo la Befana
veniva col vento di tramontana
su una scopa e col saccone
mezzo pieno di carbone
e lasciava tanti doni
solamente ai bambini buoni.
Ma poi lei è andata a scuola
e ha imparato una cosa sola:
bimbi cattivi non ci sono per niente
non serve il carbone assolutamente!
Non serve la scopa per portare il saccone
se viaggi col razzo a propulsione,
ci son doni per tutti i bambini,
anche se non esistono più i camini.
Se il mondo è cambiato
non fa niente:
la buona Befana
verrà certamente.


venerdì 16 dicembre 2016

IL PICCOLO ABETE

Lo scorso 12 dicembre il mio pastrugno e i suoi compagni di classe hanno letto questa dolcissima storia:

IL PICCOLO ABETE

Come ogni anno, Jack e il papà si avviarono su per la collina alla ricerca di un abete da abbattere. 
Nel bosco ne trovarono uno piccolo, dal tronco forte e dai rami snelli e decisero che il giorno seguente sarebbero ritornati a prenderlo.
Gli animali del bosco, che avevano le orecchie sempre attente, quando sentirono che l'abete avrebbe lasciato la collina, lo raccontarono al bosco intero. Discussero insieme tutta la sera per decidere quale fosse il modo migliore per salutarlo e ringraziarlo, per aver dato loro rifugio durante gli anni trascorsi.
Quella notte, mentre Jack dormiva, attorno all'abete risuonavano cinguettii,squittii e passi frettolosi. Ciascun animale aveva un compito speciale da portare a termine: le formiche decorarono l'albero con le bacche rosse; i topolini appoggiarono sui rami dell'albero piccole pigne; gli uccelli infilarono tra le fronde molte piume colorate; i conigli portarono in dono all'albero infinite lucciole, che brillavano come candele natalizie; gli scoiattoli, che spesso avevano trovato rifugio nell'abete, prepararono una stella di noci e ghirlande da utilizzare come puntale.
E mentre gli animali si davano tanto da fare, la neve cominciò a cadere silenziosa sull'abete.
Il mattino dopo Jack raggiunse di corsa il bosco e rimase a bocca aperta nel vedere il piccolo abete.


I suoi rami brillavano alla luce del mattino e le lucciole splendevano luminose.
- Non possiamo abbatterlo, - esclamò Jack - E' meraviglioso!-
- Il suo posto è qui, non a casa nostra! - aggiunse il papà.

All'improvviso dall'abete giunsero cinguettii e schiamazzi e un merlo cominciò a cantare dalla felicità. 

Il babbo ebbe poi una grande idea: - Alla vigilia di Natale torneremo qui tutti insieme ad intonare i canti natalizi. Così potremo festeggiare il Natale intorno al nostro albero speciale! -


Mamma Mi e il suo pastrugno augurano a tutti ...

giovedì 15 dicembre 2016

MEZZANOTTE IN EGITTO

Questa settimana il libro che il mio piccolo grande ometto aveva a casa da leggere era questo:

MEZZANOTTE IN EGITTO.



E' notte nel paese di sabbia e in cielo brillano le stelle (ma non trovate che una brilli un po' troppo? Boh, forse no!).
Tutto tace tra le palme ... Tutto tace alla Mummia Polizia ... Tutto tace a Tebe ... E tace la Piramide ...
(ma non vi pare che stia diventando sempre più grande? Boh, forse no!)
E perfino dentro la Piramide tutto tace, perchè la Mummia Famiglia dorme! Ma non per molto ...
Domani mattina le Mummie andranno in vacanza, ma ora stanno sognando.
Mummia Papà inizia a russare.

RONF ...  RONF.....   RONF ......

Ma si sente anche un altro rumore.

ROAR ...  ROAR ...  ROAR  .......

Che all'improvviso diventa un fortissimo ...

SBANG! 


La Piramide trema e tutti si svegliano. Le Mummie si abbracciano staventate.

Le Mummie corrono alla porta. E sbirciano fuori. Una strana luce illumina il buio della notte.
Guardano in alto e vedono un disco volante, piazzato proprio in cima alla Piramide!

Dal disco volante esce una fila di omini verdi. Le Mummie non capiscono cosa dicono, però sono carini. Con loro c'è anche un tipo dall'aria confusa.

Le Mummie si presentano.

Poi le Mummie scoprono qualcosa di veramente strano. Quel tipo non si ricorda come si chiama e nemmeno da dove viene.

Mummia Papà e Mummia Mamma sono molto preoccupati. Così decidono di invitarlo a restare ... Almeno finché gli tornerà la memoria. Gli omini verdi sembrano contenti.
Gli omini verdi salgono sul disco volante e ripartono con un grande ...

WHOOSH! 

Ma quando la sabbia torna al suo posto ...
... le Mummie restano a bocca aperta: la Piramide ha un aspetto assai diverso con quel buco GIGANTESCO sulla cima! 

La mattina dopo le Mummie si svegliano presto ... ma non vanno in vacanza.
Mummia Papà e Mummia Mamma cercano di mettere in ordine. L'ospite si siede in poltrona e fischietta.

Mummia Mamma e Mummia Papà provano a riparare il buco. Ma è davvero molto difficile e così decidono di telefonare alle ...

... sorelle Cemento. Si chiamano Cleo, Pat e Nefertiti ... E sono le migliori costruttrici in tutto il paese di sabbia.

Arrivano ...

Pensano e contano ...

E poi scuotono la testa. E alla fine scrivono un preventivo delle spese.

Le sorelle Cemento incominciano subito a lavorare con le loro grandi perforatrici.

PRRR!  PRRR!  PRRR!

E poi con i grandi martelli.

BANG! BANG! BANG!

PRRR! PRRR! PRRR!

E poi di nuovo con le perforatrici. Qualcuno però ... non apprezza tutto questo rumore ...

Mummia Mamma e Mummia Papà  non ne possono più.

Sognano di essere in vacanza ...

E il loro ospite continua a non ricordare nulla.

Intanto le sorelle Cemento stanno mettendo tutto sottosopra.

Invece i Mummia Bambini si divertono. Provano ad aiutare ...

E intanto combinano pasticci.

Poi TUT e SIS prendono delle bende e le sorelle Cemento si ritrovano tutte fasciate.


Le Mummie ne hanno abbastanza e decidono di portare l'ospite a fare un giro. Così montano tutti sulla Mummia macchina.

L'ospite accende la Mummia radio ...

... e dopo un po' arrivano alla Mummia Polizia.

Mummia Mamma si informa se qualcuno ha denunciato la scomparsa di un uomo. Ma il Mummia poliziotto non ne sa nulla. Si occupa solo di mummie disperse e non di musicisti che hanno perso la memoria. Eh già: l'ospite ama molto la musica ...

Le Mummie si guardano negli occhi e improvvisamente hanno un'idea. Adesso sanno dove andare. Salgono di nuovo tutti in macchina e partono per ... Tebe.

Si precipitano subito nel Mummia negozio di musica. TUT e SIS entrano di corsa ...

... e capiscono immediatamente chi è il loro ospite. La fotografia sul disco da tornare la memoria anche a lui. Si chiama RICKI ROCKI ed è una star del ROCK.

RICKI si ricorda che è caduto e ha battuto la testa. E da quel momento ha perso la memoria. Gli omini verdi lo hanno trovato e lo hanno portato a fare un giretto. E' stato divertente, ma adesso è contento di ricordare di nuovo tutto.

RICKI ROCKI vuol ringraziare le Mummie per averlo aiutato. E quella sera fa un concerto in città. A mezzanotte sono ancora tutti là ad ascoltare e a suonare. Il gruppo che accompagna RICKI è fatto di musicisti eccezionali. Le sorelle Cemento suonano e la Mummia Famiglia canta il Mummia Rock.

Il concerto è un grande successo e le mummie guadagnano i soldi necessari a riparare la Piramide ...
... anzi a costruirla anche più bella di prima!


Ma non è finita. RICKI ROCKI dice alle Mummie che si meritano una vacanza ... E ne organizza una su misura. Li accompagna personalmente all'aeroporto. E' molto felice ...

E all'improvviso Mummia Mamma e Mummia Papà capiscono ...

... che sono saliti a bordo del disco volante insieme agli omini verdi!

Le porte si chiudono ed è ormai troppo tardi per scendere.

E questa è davvero la fine della storia.