“Dai, vieni, Tontolino!”
comincia il polletto.
“Ma se invece tornassimo subito
a casa?” risponde l’agnellino in modo prudente.
Un po’ malvolentieri Tontolino
decide di raggiungere il suo amico.
“C’è qualcuno?” chiede
timidamente Carmelito.
“Cu cù …”
“Non trovo più i miei
stivaletti da passeggio … sono già andati tutti e io sono qui da sola. Ho paura
… Ueeee … Ueee …”
“Buongiorno” comincia piano
piano il polletto rosa, “hai bisogno di aiuto?”
Quando si accorge del polletto
e dell’agnellino, il pollo verde si tranquillizza e smette di piangere.
“Io sono Celeste” dice lei
tirando su col naso, “e sono nella
classe della maestra Quasar.”
“Io sono Carmelito e lui è
Tontolino…”
“Non è male il tuo pollaio.”
Carmelito è molto ammirato.
“Come funziona questo coso?”
chiede Tontolino.
“Be’, con un motore a stelle,
ecco!”
“Un motore? Che cos’è un
motore?”
“Hi, hi, hi … siete proprio
buffi voi. Volete fare un giro?”
“Siamo in gita scolastica”
comincia a spiegare la gallinella, “con la maestra ci fermiamo un po’ dappertutto
e visitiamo le stelle.”
“Tu vieni dalle stelle?” grida
Carmelito. “Allora avevo ragione! Esistono!”
“Ma certo!” dice Celeste.
“Guardate tutte le belle cose che abbiamo trovato. Le studieremo a scuola.”
“Che cos’è la scuola?” chiede
Carmelito.
“Ma voi non andate a scuola?”
si meraviglia la gallinella.
“N … no!”
“Oh, mamma mia! Allora
ricominciamo dall’inizio …”
Celeste spiega con pazienza:
“La nostra galassia conta miliardi di stelle …”
“Eh? E quanti miliardi?”
chiedono i due amici.
“Be’, molti … tanti” risponde
lei un po’ imbarazzata.
Una domanda però pende dal
becco di Carmelito: “Celeste, non ti offendere, ma puoi dirmi perché avete i
denti?”
Celeste risponde: “Un giorno,
molto tempo fa, un contadino ci ha dato da mangiare della carne … e ci sono
spuntati i denti!”
“E allora che cosa è diventato
il contadino?” ha chiesto Carmelito.
“Hi, hi, hi … ce lo siamo
mangiato e abbiamo preso il suo posto!”
All’improvviso Celeste esclama:
“Oh, i miei stivaletti! Ho ritrovato i miei stivali! Posso uscire dalla
navicella!”
“Non avrei finito, amici, ma
bisogna che io trovi qualcosa da portare a casa dal vostro pianeta, come mi ha
chiesto la maestra!”
“Celeste, accetta questa per
ricordo” le propone il polletto, “è una stella! La sola stella che si trova
sulla Terra!”
“Ma guarda un po’ che buffo”
aggiunge Tontolino, “è tutta umida e sa di pesce …”
Celeste è commossa. Non ha mai
visto una meraviglia simile. Sul suo pianeta non ci sono mari né oceani …
“Ora tocca a me farvi un
regalo” sussurra lei, molto emozionata, “ecco, non è granché, ma mi fa piacere
regalarvela!”
“E’un pezzettino di una stella
cadente che ho raccolto ieri” spiega la gallinella verde.
“Non ci posso credere!
Tontolino, hai visto? E’ incredibile!
STO TOCCANDO UNA STELLA!
STO TOCCANDO UNA STELLA!”
“Venite” li chiama Celeste, “vi
mostro come si trova il mio pianeta. Di sera, al buio, cercate un gruppo di
stelle che compongono una volpe nel cielo. Vedete l’occhio che brilla? E’
proprio lì che abito io!”
Ma ecco che c’è del movimento
intorno alla navicella spaziale. La sosta è finita e tutti i polletti verdi si
stanno imbarcando …
E’ triste dirsi addio.
“Bravi, ragazzi! Sta-te bra-vi!
Trentasette … trentotto … trentanove … ne manca uno! Celeste!” urla la maestra
Quasar. “Ce ne andiamo! Dov’eri, Celeste? Forza, forza!”
“Maestra, guarda che cosa ti
porto: una stella di Terra!”
“Addio! Addio, Celeste!”
“Non ti dimenticheremo mai!”
Il rumore e il fumo sono
spariti.
“Dobbiamo tornare a casa”
suggerisce l’agnellino.
“Di già?” risponde Carmelito.
“Che peccato!”
“Sai come sono fatti i
genitori: stai via cinque minuti e ti fanno le storie …”
I due amici hanno preferito non
raccontare il loro incontro straordinario. Chi li avrebbe creduti?
Al pollaio, la vita riprende il
suo corso.
Ci si alza con il sole, si va a
dormire con le galline …
“Carmelito? Vieni a casa,
polletto mio, la volpe potrebbe mangiarti …”
“Sì, mamma! Ancora un minuto!”
“Oh, guarda, Carmelito! Una
stella cadente. Allora esprimo un desiderio.”
“Anch’io” risponde Carmelito.
E nello stesso momento, a casa
dell’astronomo …
“Sono sempre più convinto che
esistano altri esseri viventi nell’universo, ma … non sarà facile provarlo.”