Ti ho amato dal primo istante...

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martedì 11 novembre 2014

La strega Rossella


La strega Rossella

ha una scopa volante

che quando lei vuole

decolla all’istante!

Se le giornate

son tiepide e belle

riesce a volare

fino alle stelle.
 

Ma il vento là in alto

è un po’ pazzerello,

in quattro e quattr’otto

s’è preso il cappello!

 Cercano in giro

Rossella e il suo gatto

il cappello scomparso,

ma … niente di fatto!

 Esclama Rossella:

«Per tutti i portenti!

Ce l’ha quel cagnetto

lì, in mezzo ai denti! »

 Il cane gentile

le porge il cappello

(un bel copricapo,

fa anche da ombrello!),

poi dice: «Mi scusi,

vi ho visti volare,

se poi ripartite

mi fate salire? »

«Ma sì, salta su,

ci stai anche tu! »

E … salagadula,

con arte e magia,

i tre passeggeri se ne volano via!

«Che bello, guardate,

un vecchio castello! »

esclama Rossella

stringendo il cappello.

«Però» pensa il cane,

«che vento bislacco,

s’è preso il cappello

e ora anche il fiocco! »

Tra il grano, la strega

col cane ed il gatto

cerca il suo fiocco,

ma … niente di fatto!

Tutto ad un tratto

il cane fa: «Ecco!

C’è la un uccellino

col fiocco nel becco! »

Il verde pennuto

dà il fiocco alla strega,

che ai rossi capelli

di nuovo lo lega.

Poi dice: «Mi scusi,

è una scopa da tre,

oppure c’è posto

anche per me? »

«Ma sì, salta su,

ci stai anche tu! »

E … salagadula,

con arte e magia,

la strega e gli amici se ne volano via!

 Tra gocce di pioggia

e gran nuvoloni,

volano i quattro

fra i lampi ed i tuoni.

Rossella è prudente

e vola più piano,

però la bacchetta

le sfugge di mano.

L’uccello ed il cane,

la strega ed il gatto

cercano in giro,

ma … niente di fatto.

Tra canne e ninfee

con grazia perfetta

spunta una rana

con la bacchetta.

Cantando «cra cra»

alla strega la rende,

che tutta contenta

se la riprende.

«Vi ho visti arrivare,

che bell’atterraggio!

Non è che potete

darmi un passaggio? »

«Ma sì, salta su,

ci stai anche tu! »

E … salagadula, con arte e magia,

i cinque amici se ne volano via!

Guida Rossella

con grande destrezza,

la rana fa un balzo e …

… LA SCOPA

SI SPEZZA!

L’uccello e la rana,

il cane ed il gatto

cadono giù …

Oibò, che misfatto!

Vola Rossella

sul manico rotto,

poi sente un ruggito

un poco più sotto …

«Sono un dragone

e ho una gran fame,

per cena mi pappo

STREGA COL PANE! »

Grida Rossella! «Aiuto! Aiuto! »

ma il drago affamato

l’abbatte col fuoco.

La povera strega

stremata ed esausta

aspetta la fine

crudele ed infausta.

 Il drago è vicino

e ha già dichiarato:

«Mi sembra perfetta

per uno stufato! »

Ma ecco d’un tratto

davanti al dragone

si leva dal fango

un orrendo bestione.

Con viscide squame

e zanne taglienti

e piume verdastre

e orribili denti!

Il verso del mostro

è un grugnito tremendo,

MIAOBAUCRACIOP!

È un suono orrendo!

 Il mostro grugnisce:

«Ehi, tu pussa via!

Ho fame anch’io

e la strega è MIA! »

Il drago indietreggia,

non sa cosa fare.

«Ehm, mostro, mi scusi,

non posso restare:

impegni importanti,

perdoni la fretta …»

E zoooom, via nel cielo

come una saetta!

La rana e l’uccello,

il cane ed il gatto

si tolgono il fango

esclamando: «Vigliacco! »

«Amici miei, grazie! »

dichiara Rossella.

«Mi avete salvata

dalla padella! »

Il gran calderone

la strega gioiosa

riempie e poi dice:

«Ognuno porti una cosa! »

E i quattro amichetti,

felici e contenti,

vanno a cercare

i preziosi ingredienti.

Occorre una pigna

e poi un fiore rosso,

un leggero rametto

e infine un bell’osso.

Chissà che magia,

chissà che tesori!

 
Ma dal calderone …

 … UNA SCOPA

ESCE FUORI!

Con nido e poltrone

e acqua corrente

si viaggia davvero

splendidamente!

E micigabula

e bobidibù

dài salta veloce,

ci stai anche tu!
 

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